lunedì 26 dicembre 2011

7.La psicologia cognitiva. IL PENSIERO


Il pensiero è un’esperienza comune a tutti. Ognuno è sicuro dell’esistenza del pensiero nell’esperienza di tutti i giorni, ma difficilmente gli studiosi possono dimostrarne l’esistenza con certezza.




Nella visione cognitiva il pensiero è il nucleo centrale dei processi di trattamento delle informazioni, grazie all'elaborazione delle informazioni riusciamo a svolgere una grande varietà di attività, come parlare, leggere, scrivere e attività motorie.
I dati in entrata possono giungere da:
  1. Memoria
  2. Percezione
Esistono varie forme di pensiero:
  1. Il ragionamento (sul passato, sul presente, sul futuro per: ottenere qualcosa, distinguere, valutare, giudicare, risolvere problemi e ricostruire i fatti.)
  2. La formazione dei concetti (considerare degli oggetti come appartenenti a categorie)
  3. La fantasticheria ( pensare a delle situazioni immaginarie)

Il pensiero e i suoi ragionamenti possono essere delle attività inconsapevoli, automatiche o controllate.
Esistono, inoltre, una serie di attività chiamate cognitive che si basano sull’informazione processata:
  1. Attività quotidiane ( lavarsi, preparare il pranzo);
  2. Attività specialistiche (aggiustare un rubinetto, dipingere le pareti);
  3. Attività eccezionali;
 Studi effettuati da diversi psicologi mostrano che, nella vita, le persone devono affrontare diversi tipi di problemi:
  1. Problemi pratici: causati da un compito difficile, da un rompicapo, ecc.
  2. Problemi razionali: riflessione a tavolino, ragionamenti matematici o geometrici;
  3. Problemi decisionali: molto difficili da risolvere (o non si è a conoscenza di tutti gli elementi necessari oppure esistono incertezze sugli sviluppi)


Per affrontare questi problemi vengono utilizzate diverse strategie:
  1. Analisi mezzi e fini (scomporre il problema in vari sottoproblemi);
  2. Pianificazione (concentrarsi sull’essenziale del determinato problema per crearne uno più piccolo con una risoluzione più semplice);
  3. Strategia a ritroso ( bisogna risalire dal termine della situazione alla partenza di quest’ultima);
  4. Meccanicità (applicare sempre gli stessi procedimenti senza considerarne altri) “pensiero riproduttivo”;
  5. Flessibilità (fantasia:cercare nuovi modi per risolvere problemi e creatività) “pensiero divergente”;
Esistono anche vari procedimenti logici:
  1. Deduzione (si trae una conseguenza particolare da un principio generale. Esempio: tutti gli uomini hanno i polmoni [principio generale], quindi io so che quel tale avrà i polmoni [conseguenza particolare]);

  2.  Induzione ( è un procedimento che parte dal particolare e va all’universale. Esempio: ho osservato che molti individui hanno i polmoni quindi tutti gli uomini hanno i polmoni);
  3. Ragionamento condizionale (se … allora ….Esempio: se mi ammalo allora resto a casa da scuola);
  4. Ragionamento probabilistico (speranze e desideri, ma anche calcolo statistico matematico della probabilità).
Tutti gli uomini pensano. (Premessa maggiore)
Marco è un uomo. (Premessa minore)
Marco pensa. (Conclusione)

Tutti i triangoli hanno 3 lati. (Premessa maggiore)
Questa figura è un triangolo. (Premessa minore)
Questa figura ha 3 lati. (Conclusione)